Agli inizi del Novecento Buccinasco, caratterizzata da una
millenaria tradizione agricola, non risente ancora dello sviluppo
industriale che coinvolge gran parte dell'Italia settentrionale. Si
producono formaggi e riso ed è estremamente diffusa, nei numerosi prati,
la pastorizia. La prima fabbrica (Meucci) che produce gelati, sciroppi e
liquori, è infatti del 1905, ma rimarrà l'unica per molti anni. Il
tragico scoppio della "grande guerra", il successivo avvento della
dittatura fascista, ed il dilagare della seconda guerra mondiale,
mietono numerose vittime anche nella nostra città. Il 27 aprile del 1945
si costituisce ufficialmente, nella sala consiliare del municipio, il
comitato di liberazione di Buccinasco e, nella stessa seduta, vengono
assegnate provvisoriamente le cariche di sindaco e vice sindaco. Inizia
così il faticoso lavoro della ricostruzione, con insediamenti
artigianali ed industriali sempre più numerosi. I primi anni '60 sono
caratterizzati da una forte ondata migratoria dai paesi del sud e dalla
bassa padana, nonché dalla spinta espansionistica del comune di Corsico.
Gli anni più recenti si contraddistinguono per una vera e propria
esplosione demografica. Oggi gli abitanti di questo comune sono circa
24500.